L’esodo Changsing non conosce ostacoli.
Un guerriero per ogni via ed il bene che si diffonde a macchia d’olio sterminando il nemico man mano che il sentiero incede.
L’arciere maledetto, la mano e la mente fomentatrice di quella ferita nel corpo dell’intoccato eroe già langue di terrore essendogli giunto l’urlo riecheggiante.
Ma l’essere malvagio è sempre in eterna contraddizione, nel male vi è un gioco di paure ed orgoglio, di dominazione e sottomissione la forza del male non è nella strategia ma nel numero.
Sempre più vite divengono nemici, e la facilità con cui lo spirito malato di dipana sulle terra è a causa della sua semplicità di vedute, non c’è responsabilità, non c’è tenacia, non c’è temperanza, non c’è luce solo male e distruzione un orgasmo per i deboli di sentirsi grandi.
I veri grandi però i guerrieri dall’infinito spirito comune ciechi dall’onta corrono a diffondere bene sterminando il male. Forse non sarà una causa giusta, forse il male ha ancora possibilità di divenire bene senza passare a miglior vita, ma il Changsing non ha pietà.
Il saggio dell’est disse loro:“Se hai pietà del nemico, lui non avrà pietà di sé. Se il nemico sceglie di seguire la tua strada cambiano idea su che spirito seguire, non fidarti di lui, egli si è già macchiato di male e lezzo di malvagità avrà sempre un piede al di là del tuo fiume. Massacra il nemico, fai scorrere il suo sangue, epura il mondo da ogni spirito malvagio.”
Forse non sarà una causa giusta, ma cos’è il giusto e lo sbagliato, se per l’eroe una questione è giusta, per il male è sbagliata, o non è né quello né questo cosicché l’eroe sa bene che non vi è giustizia sopra le terre, l’unica vera retta strada è la lama e lo spirito della luce.

No comments:
Post a Comment